Presentazione "Smisurata preghiera" (parlato) Songtext
von Fabrizio De André
Presentazione "Smisurata preghiera" (parlato) Songtext
Asena ghe disce
So come lase, ghe porto vino e beve agua
Che a genova vuol dire
Che sono come l′asino
Che porta il vino e beve l'acqua
Questa è lultima canzone dell′album
Non della serata perché sarebbe stato inutile fare tutti questi chilometri
Per venire a cantare nove pezzi
Allora, è un po' la sintesi, la somma di tutto l'intero album
è quella che, quella che i letterati chiamano la summa
Insomma si chiama- è una preghiera, è una preghiera
C′è una invocazione
Una evocazione ad una entità parentale che sia
Un qualcosa di più potente, qualcosa di più-
Si, che abbia più potere di quello che possono avere il papà o la mamma
Le entità parentale sono il papà e la mamma
E perché si accorga di tutte le umiliazioni
Le sofferenze a cui sono di solito sottoposte le minoranze
Soltanto per il fatto di esserlo
Le maggioranze hanno l′abitudine di guardarsi indietro
Di contarsi
Mettiamo i cattolici
Si guardano, si contano, siamo seicento milioni
Dall'altra parte spuntano i mussulmani
Dicono noi siamo un miliardo e due
E a seconda di questi numeri loro si sentono in diritto di vessare, di umiliare
Quelli che non la pensano come loro
Questa-
Questo non succede ovviamente soltanto in campo religioso
Succede un po′ da tutte le parti
E questa-questa preghiera
Questa invocazione appunto
Destinata ad un'entità superiore perché si accorga
Di questi
Di questi destini miserabili
Voluti così dalle maggioranze
E oltre che preghiera si chiama anche "smisurata"
Perché è talmente fuori misura che penso che
Non l′ascolterà proprio nessuno
Noi comunque la cantiamo lo stesso non si sa mai
So come lase, ghe porto vino e beve agua
Che a genova vuol dire
Che sono come l′asino
Che porta il vino e beve l'acqua
Questa è lultima canzone dell′album
Non della serata perché sarebbe stato inutile fare tutti questi chilometri
Per venire a cantare nove pezzi
Allora, è un po' la sintesi, la somma di tutto l'intero album
è quella che, quella che i letterati chiamano la summa
Insomma si chiama- è una preghiera, è una preghiera
C′è una invocazione
Una evocazione ad una entità parentale che sia
Un qualcosa di più potente, qualcosa di più-
Si, che abbia più potere di quello che possono avere il papà o la mamma
Le entità parentale sono il papà e la mamma
E perché si accorga di tutte le umiliazioni
Le sofferenze a cui sono di solito sottoposte le minoranze
Soltanto per il fatto di esserlo
Le maggioranze hanno l′abitudine di guardarsi indietro
Di contarsi
Mettiamo i cattolici
Si guardano, si contano, siamo seicento milioni
Dall'altra parte spuntano i mussulmani
Dicono noi siamo un miliardo e due
E a seconda di questi numeri loro si sentono in diritto di vessare, di umiliare
Quelli che non la pensano come loro
Questa-
Questo non succede ovviamente soltanto in campo religioso
Succede un po′ da tutte le parti
E questa-questa preghiera
Questa invocazione appunto
Destinata ad un'entità superiore perché si accorga
Di questi
Di questi destini miserabili
Voluti così dalle maggioranze
E oltre che preghiera si chiama anche "smisurata"
Perché è talmente fuori misura che penso che
Non l′ascolterà proprio nessuno
Noi comunque la cantiamo lo stesso non si sa mai
Writer(s): Not Applicable Lyrics powered by www.musixmatch.com